Export Made in Italy in Europa: chi sono i nostri competitors e per quali prodotti

Made in Italy in europa

Verso quali paesi europei e quali prodotti esporta maggiormente l’Italia?

L’Europa è decisamente la prima destinazione del Made in Italy, ma chi sono i nostri competitors e quali sono i prodotti che l’Italia esporta maggiormente? Conoscere la situazione dell’export in Europa degli ultimi anni e valorizzare i trend di vendita è un’occasione di crescita.

Dati alla mano, è possibile pianificare in modo coerente l’export dei propri prodotti. Vendere all’estero significa sempre più progettare sul breve, medio e lungo periodo quanto produrre e cosa inviare a verso ciascun mercato.

I dati si riferiscono al numero delle esportazioni nei diversi Paesi europei, alla pianificazione di crescita dei vari Paesi, ai cambiamenti legislativi interni rispetto a quelli europei e ai cambiamenti nelle necessità e desideri di acquisto dei consumatori dei diversi gruppi nazionali.

L’occasione è la concreta possibilità di vendere all’estero con profitto analizzando i dati in base ai prodotti della nostra azienda e pianificando cosa vendere e in quali mercati.

Quanto vale l’export Made in Italy in Europa

Quanto esportiamo verso i Paesi dell’Unione Europea? Nel 2022 abbiamo complessivamente esportato merci in Europa per un valore di 418.536 milioni di euro, con alcuni distinguo:

  • verso i Paesi dell’Unione Europea a 27 per 328.919 milioni di euro
  • verso i Paesi UEM a 19 per 263.581 milioni di euro
  • verso i Paesi europei non UE per 89.617 milioni di euro

I dati sono interessanti perché nell’ultimo triennio sono cresciuti nonostante i contraccolpi della pandemia e il rincaro dell’energia. Osserviamo i diversi valori nel 2020:

  • verso i Paesi dell’Unione Europea a 27: 224.793 milioni di euro
  • verso i Paesi UEM a 19: 180.847 milioni di euro
  • verso i Paesi europei non UE: 71.171 milioni di euro

I dati sono incoraggianti in generale. Diventano interessanti nel particolare se ogni azienda li analizza alla luce della propria volontà di incrementare, diversificare o iniziare a vendere all’estero.

I Paesi Europei maggiori destinatari del Made in Italy

Germania, Francia, Spagna, Svizzera e poi ancora Regno Unito, Belgio, Polonia e Paesi Bassi sono i Paesi europei verso i quali esportiamo di più. Ma le differenze sono importanti e da tenere in considerazione per valutare nuove prospettive di export Made in Italy in Europa.

  • Innanzitutto, la Germania continua a fare la parte del leone. Dati ufficiali confermano che è il primo partner commerciale del nostro Paese, sia in entrata che in uscita, e che noi ne siamo il quinto fornitore e il sesto mercato di destinazione dell’export. Cosa esportiamo in Germania? Siderurgia, macchinari, prodotti chimico farmaceutici, mezzi di trasporto e prodotti alimentari: in ciascuno di questi settori l’export italiano verso la Germania è cresciuto in modo significativo nell’ultimo triennio. Complessivamente l’export italiano è cresciuto da un valore 56.085 milioni di euro nel 2020 al 77.535 milioni di euro nel 2022.
  • Situazione ragguardevole anche per quanto riguarda l’export italiano verso la Francia che è passato da un valore di 45.189 milioni di euro nel 2020 a 62.652 milioni di euro nel 2022 e le aree merceologiche di maggiore interesse sono pressoché le medesime della Germania.
  • Per quanto riguarda la Spagna siamo passati da un export Made in Italy del valore di 20.851 milioni di euro nel 2020 a 32.039 milioni di euro nel 2022
  • Il valore dell’export di produzioni italiane verso la Svizzera, Europa dunque ma non Unione Europea, è cresciuto dai 25.211 milioni di euro del 2020 ai 31.089 milioni di euro del 2022. Maggiormente interessati per crescita, più o meno consistente, sono i settori dei macchinari, abbigliamento ed alimentare

I competitor dell’export Made in Italy in Europa

In ogni settore le aziende italiane trovano competitor diversi, ma in alcuni settori esistono dinamiche pressoché consolidate. Per quanto riguarda alcune produzioni agroalimentari, infatti, i maggiori competitors sono europei e ritagliare fette di mercato può dipendere da fattori molto diversi.

Per quanto riguarda il vino, per esempio, il maggiore competitor dell’export Made in Italy anche in Europa è la Francia. Anche nel 2022 infatti la Francia si è confermata leader mondiale nell’export di vino per valore (+11%); l’Italia è confermata primo esportatore a livello quantitativo e secondo per valore di merci esportate, davanti alla Spagna.

Qualche dato interessante dell’export di vino italiano nel 2022:

  • il 38% del vino acquistato importato dai tedeschi è stato italiano, con una predilezione per i vini bianchi ed il Prosecco in particolare.
  • il 25% del Prosecco esportato è finito sulle tavole del Regno Unito
  • dei 1.286 milioni di euro di importazioni svizzere, 495 milioni sono stati di vini francesi e 456 milioni di vini italiani

Situazione simile per quanto riguarda l’olio di oliva. In questo caso il maggiore competitor delle produzioni italiane è la Spagna. L’Italia è seconda per produzioni ed esportazioni. Il 50% dell’olio d’oliva Made in Italy esce dai nostri confini verso Stati Uniti, Germania, Francia, Giappone e Canada.

La competizione può essere superata sia sul piano qualitativo, grazie ad una crescita nella richiesta da parte dei consumatori di prodotti di alta qualità; sia sul piano del rapporto tra qualità prezzo, sul quale l’export Made in Italy in Europa, come altrove, ha argomenti di sicuro interesse.

Contattaci per avere maggiori informazioni: info@patrolinternational.com


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