Export Made in Italy in Francia: come e cosa vendere

Export in Francia

Macchinari, elettrodomestici, alimentari e arredi, vendere in Francia è un progetto sempre valido per le PMI

L’export in Francia è un progetto ancora vincente per il Made in Italy? Quali sono i prodotti sui quali puntare per iniziare a vendere in Francia o per intensificare il proprio export Oltralpe?

La Francia è stabilmente la seconda destinazione del nostro export e offre spazi sia alle aziende italiane che vogliono affacciarvisi per la prima volta, sia a chi voglia ampliarne la presenza; con oltre 67 milioni di abitanti è il secondo mercato europeo, dopo la Germania. In particolare, a seguito della Brexit, la Francia sta riprendendo la centralità che aveva in parte perso a favore di Londra.  

Export Italia Francia

Quale Made in Italy esportiamo in Francia

La bilancia commerciale italiana rispetto alla Francia pende, decisamente e stabilmente, dalla parte delle esportazioni. Ma quali sono i settori e i prodotti più interessanti? Quali quelli che possono vantare una certa tradizione negli scambi e quali quelli che stanno aprendo nuove prospettive al Made in Italy?

Uno sguardo ai dati ufficiali può a buona ragione creare aspettative e invogliare all’export italiano in Francia anche le imprese che siano ad una prima esplorazione del mercato o che vi vogliano fare ritorno. Di seguito i dati più evidenti delle vendite italiane in Francia negli ultimi 3 anni in milioni di euro:

ProdottoValore Export 2020Valore Export 2021Valore Export 2022
Macchinari e apparecchiature€ 5.993,42 € 7.015,43 € 7.691,53
Prodotti alimentari€ 3.899,15 € 4.305,61 € 5.043,04
Prodotti della metallurgia€ 2.632,86€ 3.865,18€ 4.827,07
Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi€ 4.195,92€ 4.716,27€ 4.743,89
Prodotti chimici€ 2.879,04€ 3.347,72€ 3.994,6
Articoli in pelle (no abbigliamento)€ 2.361,82€ 3.010,7€ 3.831,3
Prodotti in metallo, no macchinari e attrezz.€ 2.379,27€ 2.940,51€ 3.418,49
Apparecchiature per uso domestico€ 2.429,11€ 3.030,16€ 3.479,72
Abbigliamento€ 2.140,93€ 2.626,66€ 3.151,27
Mobili€ 1.482,83€ 1.840,21€ 2.038,64

Export Made in Italy in Francia: conferme e novità dall’alimentare all’arredo

Verso Parigi, dunque, esportiamo componenti di macchine, rubinetteria e valvole di vario genere, lavastoviglie, frigoriferi, scaldacqua, cavi e fili elettrici. Poi macchine agricole e macchine utensili.

Prodotti e settori di stabile export in Francia che vedono rapporti ormai consolidati da decenni. C’è fiducia, si conoscono le reciproche competenze e necessità, le capacità di quotazione e di contrattazione, gli spazi di lavoro e richiesta di produzioni personalizzate.

Se poi da una parte sono crollate le esportazioni italiane di calzature, borse e valige, abbigliamento e occhiali, sono invece aumentate le vendite di prodotti alimentari e di mobili e arredi. Entrambi dati interessanti, da valutare con attenzione per chi voglia vendere in Francia con nuovi progetti di export.

Pasta e prodotti dolciari, conserve e preparati alimentari: quale Made in Italy interessa ai consumatori francesi

Al di là dei luoghi comuni sulla rivalità alimentare tra italiani e francesi, ci sono spazi di mercato francese che le aziende italiane hanno saputo conquistare stabilmente. Consideriamo intatti almeno due elementi: la buona reputazione delle produzioni alimentari italiane presso i consumatori francesi e il potere d’acquisto del consumatore medio alto che è superiore almeno del 15% rispetto a quello italiano. Si tratta di elementi concretamente da valutare nel progettare l’export Made in Italy in Francia dei propri prodotti.

Pasta e prodotti dolciari, latticini e derivati, sughi e conserve, olio di oliva. Sono i prodotti alimentari italiani che maggiormente i consumatori francesi vogliono e che sono stabilmente ormai sulle loro tavole. Anzi lo sono in modo crescente: dopo il rallentamento del primo anno pandemico, il 2020, le vendite di prodotti agroalimentari italiani in Francia, anche quindi ortaggi e frutta, hanno ripreso a salire. Vendere in Francia è quindi un’opzione sempre più concreta per le PMI italiane di ogni regione. Non sono infatti solo i prodotti di largo consumo ad essere richiesti, ma anche prodotti di produzione non industriale e alta qualità.

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Mobili e arredi: spazi nuovi per vendere in Francia il Made in Italy

Un dato certamente interessante per l’export in Francia riguarda il settore dell’arredamento. La Francia è infatti la prima destinazione estera delle nostre produzioni. I prodotti italiani hanno un posto consolidato nel cuore, o meglio nelle abitazioni, dei francesi. L’arredamento italiano è simbolo di bellezza e qualità per i cugini d’Oltralpe e le vendite della filiera sono cresciute del 9.5% tra il 2021 e il 2022.

È però importante intercettare i gusti e le tendenze del mercato francese per trovare uno spazio per la propria azienda o saper collocare nuovi prodotti. Quello francese è infatti un mercato in evoluzione che sta consolidando la richiesta di design alle aziende del Made in Italy.

Quello francese dei prodotti di largo consumo può apparire un mercato semplice, ma non è scontato. La Francia è in evoluzione e i consumatori stanno rivolgendo un’attenzione particolare all’offerta Made in Italy. Risulta pertanto cruciale pianificare il proprio export marketing valutando dati molto aggiornati e parcellizzati per prodotto e per area territoriale in modo da garantirsi efficacia sul medio e lungo periodo.

Contattaci per avere maggiori informazioni: info@patrolinternational.com


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