China International Import Export: l’export Made in Italy in Cina

Export in Cina

Agroalimentare, automotive, IT, attrezzature medicali: l’export Made in Italy in Cina

Le cifre dell’export Italia in Cina crescono e convincono le aziende del Made in Italy a partecipare al China International Import Export 2023 a Shanghai dal 5 al 10 novembre. Ideata nel 2017, la fiera CIIE ha visto la luce nel 2018 affermandosi, come da progetto del Presidente Xi Jinping, come la vetrina principale per coloro che vogliono esportare in Cina.

La quinta edizione di novembre 2022 ha segnato una vera ripartenza dopo la pandemia covid-19, ha visto più di 50 aziende italiane presenti a Shanghai. Per la sesta edizione è atteso un numero superiore, forti di cifre decisamente incoraggianti: gli scambi commerciali tra Italia e Cina sono infatti cresciuti complessivamente del 5,4% tra 2021 e 2022 e oggi l’export italiano verso la Cina costituisce il 4% dell’export totale del nostro Paese.

La bilancia commerciale Italia – Cina

Osservare i rapporti commerciali tra l’Italia e la Cina negli ultimi decenni mostra come siano cresciuti più rapidamente rispetto ad altri Paesi e come l’Italia sia l’unico dei Paesi del G7 ad aver siglato l’accordo della Via della Seta e ci abbia lavorato intensamente.

Fuori dai luoghi comuni, infatti, si è consolidato non solo l’import italiano dalla Cina, ma anche sempre l’export in Cina dall’Italia. Si tratta di una conoscenza reciproca che è stata approfondita e che ha oggi sempre più elementi per ampliare un’offerta varia per un mercato che è realmente interessante, giovane e dinamico.

Export in Cina

Quale Made in Italy per l’export in Cina?

I dati ISTAT dell’export italiano verso la Cina sono eloquenti e vanno letti con attenzione da chi voglia esportare in Cina: mostrano infatti i possibili trend da sviluppare in base alle capacità e potenzialità della propria produzione aziendale.

Osserviamo alcune cifre dell’ultimo triennio per valore delle merci in milioni di euro, rispettivamente nel 2020, 2021, 2022:

Prodotto202020212022
Macchinari e apparecchiature € 3.794,45 € 4.264,99 € 3.706,3
Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi € 609,27 € 949,66 € 1.165
PC, ottica, app.elettromedicali e orologi € 483,74 € 559,14 € 620,91
App. uso domestico elettriche e non € 466,28 € 652,6 € 633,93
Abbigliamento € 1.007,15 € 1.508,36€ 1.642,31
Articoli in pelle (no abbigliamento) € 894,26 € 1.217,39€ 1.418,02
Prodotti chimici € 1.143,08 € 1.185,29€ 1.425,76
Prodotti farmaceutici € 1.040,36 € 1.004,87€ 1.505,76

Padiglione Italia al China International Import Export 2023

Alla China International Import Expo le aziende italiane si presentano nel medesimo padiglione, proponendo così ai buyer cinesi una vetrina qualificata e variegata di prodotti e novità. I settori coinvolti sono 6:

  • Food and agricultural products;
  • Automotive;
  • Smart industry and information technologies;
  • Consumer goods;
  • Medical equipment and healthcare products;
  • Trade in services;

La fiera promuove, in vero, anche il mercato cinese presso le aziende straniere, ma è soprattutto ambìta come possibilità di far conoscere le proprie novità ad un vastissimo pubblico di buyer cinesi. L’edizione 2023 vorrebbe anche tornare ai numeri della edizione 2019 che, pre-pandemia covid-19, vide l’iscrizione di circa 500mila persone di cui 6.000 non cinesi.

Export in Cina

Export in Cina: perché e come vendere in Cina il Made in Italy

Il mercato interno cresce ed evolve in vari settori e in vari modi. I piani nazionali di sviluppo spingono la crescita di diversi settori industriali: dal settore sanitario a quello alimentare, dalle tecnologie pulite alle infrastrutture per la mobilità, e poi il retail e la grande distribuzione. Il potere d’acquisto, poi, aiuta a modificare e internazionalizzare i gusti dei consumatori.

CIIE, la China International Import Export, è una vetrina aperta su un mercato cresciuto anche nel 2020 del 2,3%, nonostante le restrizioni interne e internazionali dovute all’epidemia di covid-19.

Un mercato vastissimo e, soprattutto, estremamente diversificato, in cui l’imponente urbanizzazione ha favorito lo sviluppo di una classe media che alimenta il consumo interno. Questo sia nelle megalopoli da oltre 20 milioni di abitanti come Pechino, Shanghai e Canton, sia nelle circa venti metropoli tra i 7 e 10 milioni di abitanti e nelle aree urbane da 3-5 milioni di persone.

Il mercato cinese va conosciuto e vissuto da vicino. Per cogliere le opportunità di un mercato tanto particolare e vasto è necessario essere presenti in loco: durante eventi come la Fiera CIIE, incontri bilaterali, personalmente o attraverso l’aiuto di chi abbia sedi, desk e contatti.

Ciò offre vari vantaggi per chi già fa export con la Cina o voglia iniziare a vendere in Cina:

  • cogliere le tendenze emergenti e le peculiarità della domanda cinese,
  • accorciare la distanza tra produttori e consumatori in termini logistico-commerciali,
  • monitorare l’evoluzione normativa

Contattaci per avere maggiori informazioni: info@patrolinternational.com


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