La crescita del mercato dei cosmetici in Russia non una novità per le aziende che già vendono o che vogliano vendere in Russia prodotti italiani. Cosmetica e benessere sono infatti tra i settori-segnale di economie in crescita che hanno consolidato la propria capacità di spesa. Il consumo pro capite di cosmetici e articoli da toeletta in Russia è cresciuto fortemente negli ultimi anni e prospetta spazi interessanti per le produzioni italiane.

La Russia è tra i dieci Paesi destinatari delle maggiori commesse di prodotti cosmetici italiani con un peso complessivo sul nostro export del 2,7% circa. Un  mercato interessante poiché relativamente giovane per le aziende italiane e soprattutto interessato in modo crescente a prodotti qualitativamente elevati e possibilmente bio.

Vendere in russia Cosmetici: un mercato da oltre 600 milioni di Euro

I dati complessivi del 2018 fotografano il mercato russo della profumeria e della cosmetica con un giro d’affari di 654 miliardi di rubli, circa 604 milioni di euro. Gli indicatori di crescita prevedono a 830 miliardi di rubli per l’anno 2023: interessanti per valutare di vendere in Russia in questo settore.

La crisi che il settore ha subito in Russia tra il 2014 e il 2017, durante la crisi finanziaria che ha coinvolto complessivamente la Federazione, sta progressivamente rientrando e i consumi riprendono a crescere. Per soddisfare le richieste sono aumentate sia le produzioni interne –sia tradizionali, sia di etichette giovani e molto innovative– sia le importazioni.

Durante la crisi finanziaria russa nel periodo 2014-2017 è stato inferto un doppio colpo. Da una parte dal calo della richiesta e dall’altra dall’aumento dei prezzi dei prodotti di importazione. Entrambi però in fase di rapido ritorno non solo ai livelli precedenti, ma al loro superamento.

Il mercato russo di cosmetici e profumi è cresciuto del 7-10% negli anni dal 2016 al 2018. Il 2018 –includendo i dati relativi ai prodotti venduti in saldo, quelli venduti nei centri professionali e le attrezzature per la salute e la bellezza– ha complessivamente visto una mole di vendite di 780 miliardi di rubli: nonostante la leggera flessione rispetto al 2017 è andato a costituire il 2,3% del mercato mondiale di prodotti cosmetici e tra i cinque maggiori d’Europa.

Vendere in Russia offrendo qualità e innovazione

Ciò che positivamente colpisce nella lettura dei dati internazionali raccolti dalle diverse agenzie è la crescita della consapevolezza dei consumatori russi verso la qualità degli ingredienti dei cosmetici. Vendere in Russia prodotti cosmetici e di profumeria di alta qualità è per le aziende italiane una sfida che più di altri possono raccogliere.

È elevata la fetta di consumatori, soprattutto relativamente giovani, fortemente interessata alla qualità e alla sostenibilità produttiva di cosmetici, profumi e prodotti per la toeletta. Indagini diverse attestano infatti tra i consumatori:

  • attenzione agli ingredienti
  • preferenza verso cosmetici naturali
  • disponibilità ad acquistare a prezzi superiori prodotti naturali

Altro fattore interessante per vendere in Russia nel mercato della cosmesi è l’attenzione particolare mostrata verso i prodotti vegetali e vegani. La produzione di questi ultimi si prevede crescerà globalmente del 6% entro il 2025.

Nelle fasce più giovani di consumatori russi è forte l’attenzione alla sostenibilità delle produzioni e dei consumi. L’orientamento, a parità di prezzo –o quasi– farà preferire prodotti meno schiumogeni e che necessitano l’impiego di meno acqua sia in produzione sia da parte del consumatore.

Tendenze e proiezioni certo, ma perfettamente in linea con i trend globali di attenzione delle nuove generazioni. E quindi da considerare nel proporsi al mercato russo da parte delle aziende italiane.

Cosmetica maschile e prospettive di crescita 

L’attenzione alla qualità è davvero il plus sul quale le aziende italiane possono puntare per le loro proposte al mercato russo. Oltre il 60% dei consumatori intervistati mostra un forte interesse al possibile impatto dei prodotti cosmetici sulla propria salute.

Dal momento che alcuni colossi internazionali della produzione massiva sono radicati in Russua, il crescere della consapevolezza del consumatore di ogni età fa orientare sempre più su altre linee. Quote di mercato crescenti vengono, così, conquistate da produttori internazionali, e italiani, che offrono ingredienti di qualità, sicurezza e biodegradabilità superiori alla media.

Anche il consumo maschile di profumi, prodotti cosmetici e da toeletta è in crescita in Russia come in molti altri mercati: complessivamente viene prospettata una crescita al 2023 a quasi 578 miliardi di prodotti per l’igiene maschile consumati. E quelli russi sono, inoltre, consumatori sempre più attenti alla funzionalità e al rapporto qualità-prezzo dei prodotti.

Un dato interessante è costituito dalla crescita delle catene di vendita al dettaglio di prodotti di profumeria, per la cosmesi e la toeletta. Dalle prime apparizioni alla fine degli anni ’90, erano oltre mille a fine 2018 e stanno diventando un canale di vendita privilegiato per profumi, cosmetici e prodotti professionali.

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