Una meta turistica bella ed elegante, certamente, ma la Lituania è per l’Italia soprattutto uno dei partner più interessanti per vendere in Est Europa e Nord Europa. A confermarlo è stato l’aumento del nostro export nei primi due mesi del 2020 in rapporto al 2019.

Un dato non inatteso per chi con la Lituania ci lavora da tempo. Un dato da incrementare per chi vede nella Repubblica baltica un’economia sana e interessata a sviluppare tutte le proprie potenzialità.

Tessile, apparecchiature e macchinari, veicoli e rimorchi sono i maggiori prodotti che le aziende italiane esportano in un Paese a forte vocazione industriale. Ma anche prodotti alimentari di qualità e tecnologia diretta verso le 5 Valleys create sul modello della Silicon americana.

Focus Lituania: vendere in Est Europa guardando a Nord

Un Paese di poco più di 65.000 km2 di superficie e meno di 3 milioni di abitanti, la Lituania. È però la più popolosa delle Repubbliche baltiche e certamente quella che

  • si sta sviluppando maggiormente
  • ha la maggiore percentuale di scolarizzazione e il più alto livello di istruzione
  • ha un PIL pro capite a livello dei Paesi maggiormente sviluppati
  • nei prossimi vent’anni dovrebbe raggiungere i Paesi scandinavi in molti degli indicatori economici

Per le aziende italiane che vogliono vendere in Est Europa è irrinunciabile un focus sulle opportunità offerte dalla Lituania. E anche un confronto con partner in grado di supportare valutazioni esplorative sulle proprie potenzialità commerciali col Paese baltico.

Il Paese ha infatti, come tutti, subito uno stop per emergenza Covid-19, ma già a metà maggio ha riaperto le frontiere con i Paesi confinanti. E da luglio, progressivamente, i voli, anche con l’Italia. La volontà di ripartire è forte e consapevole.

Cosa esportano le aziende italiane in Lituania

Industria, cantieri navali, aree tecnologiche e una popolazione giovane in crescita e sviluppo sono elementi da non trascurare valutando la Lituania come partner per vendere in Est Europa. Non a caso gli spazi per l’export nostrano sono davvero ampi e in espansione. I dati ISTAT del nostro export verso la Lituania registravano infatti già nei primi mesi del 2020 –pre Covid-19  dunque– un  +19% rispetto all’anno precedente: con un passaggio da 137 a 163 milioni di euro di volume.

L’agricoltura impegna ancora quasi un quarto della popolazione lituana, ma oltre il 32% del prodotto interno lordo è dato dall’industria: raffinerie, impianti petrolchimici, cantieri navali e industrie meccaniche in primis. E l’Italia è fornitore di macchinari, ricambi, veicoli e rimorchi. Alle aziende italiane è riconosciuta affidabilità nelle produzioni e puntualità di commessa che le posizionano tra i primi 5 fornitori complessivamente, dopo Russia, Germania, Polonia e Lettonia.

Tecnologia, moda e top quality food

E poi apparecchiature elettroniche, elettriche e componentistica destinate alle 5 aree di Alta Tecnologia create a modello della Silicon Valley americana. Ricordiamoci che la piccola Lituania corre: vanta la più veloce rete wifi pubblica del pianeta.

L’export italiano contribuisce quindi

  • da una parte alla produttività interna
  • dall’altra al benessere di una popolazione con crescente potere d’acquisto

Una popolazione che ugualmente in modo crescente apprezza e ricerca le produzioni migliori del made in Italy quanto a:

  • vini e prodotti alimentari di nicchia
  • moda e abbigliamento
  • arredamento

Made in Italy significa in modo trasversale “qualità” e le aziende italiane di grandi o piccole dimensioni che già sono presenti sul mercato lituano ne sono consapevoli. Vendere in Est Europa trascurando il mercato lituano può significare la perdita di opportunità proficue e che possono aprire ai mercati vicini.

Lituania: vendere in Est Europa cibo gourmet

Il discorso relativo all’alimentare italiano di qualità merita un approfondimento da parte delle piccole e medie imprese nostrane. L’economia e lo sviluppo sociale della Lituania spingono infatti in una direzione di crescita, di affinamento e di internazionalizzazione del gusto. E degli acquisti.

La diffusione di negozi specializzati in cibi gourmet offre nuovi spazi per i prodotti alimentari che possono realmente distinguersi per rapporto qualità-prezzo. Il consumatore lituano di fascia medio-alta, come del resto quello russo, è sempre più attento alla qualità e alla provenienza di ciò che consuma. Ben oltre il fattore moda.

Olio extra vergine, vino, formaggi e salumi di qualità, prodotti biologici anche di nicchia sono apprezzati e ricercati. I competitor internazionali non mancano, ma quanti realmente possono offrire le garanzie delle produzioni italiane per rapporto qualità-prezzo, tradizione ed esperienza nel trattare le materie prime?

Vino: un mercato che cerca l’eccellenza

Il mercato lituano del vino, in particolare, sta evolvendo rapidamente. Superati i luoghi comuni sul consumo quantitativo e poco qualitativo di bevande alcoliche nei Paesi dell’ex blocco sovietico, i lituani stanno rapidamente cambiando gusti. E le nostre aziende stanno iniziando a coglierne l’opportunità per vendere in Est Europa.

La più evidente negli ultimi anni è proprio la richiesta di vini di qualità elevata e con attenzione ai vini secchi. E le aziende italiane hanno ampi spazi da conquistare e soprattutto da non regalare letteralmente ad altri competitor europei o anche asiatici.

Se vuoi conoscere i trend di consumo e le opportunità del Paese per vendere in Est Europa puoi contare sulla nostra esperienza e presenza in Lituania.

Contattaci per avere maggiori informazioni: info@patrolinternational.com

 


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