Per continuare a vendere in Russia o vendere in Est Europa si può contare su nuovi sostegni di Sace-Simest. I provvedimenti sono stati lanciati a marzo 2020 attraverso il cosidetto «DL Cura Italia» e sono stati rafforzati in luglio in attuazione del DL Rilancio di maggio 2020. Lo scopo è affiancare concretamente le PMI italiane che già operano sui mercati internazionali UE ed Extra UE.

Le difficoltà infatti non mancano in questi mesi e non mancheranno in quelli a venire anche per chi abbia un volume di vendita all’estero già pressoché consolidato. La volontà è di sostenere realmente, per rilanciare, l’internazionalizzazione delle aziende italiane in tempo di covid e post-covid.

Confermare la propria presenza come fornitori affidabili è cruciale per le imprese di casa nostra. Posizioni acquisite con tenacia non possono andare perdute o irrimediabilmente minate dalla impossibilità a sostenere le commesse. I clienti di Russia, e Paesi dell’Est Europa devono poter contare sulle produzioni italiane e non doversi rivolgere altrove.

 Finanziamenti agevolati per l’internazionalizzazione

 Sono 7 i nuovi strumenti messi a disposizione da Simest, la Società Italiana per le Imprese Miste all’Estero fondata nel 1990 dal sesto governo Andreotti. E altrettante sono le tipologie di finanziamento agevolato per l’internazionalizzazione che le pmi italiane possono chiedere fino al 31 Dicembre 2020:

  • studiare la fattibilità di investimenti all’estero
  • partecipare a fiere internazionali, mostre e missioni di sistema all’estero
  • formare il personale all’estero
  • aprire/potenziare una sede estera
  • sviluppare l’E-Commerce
  • inserimento in azienda di un Temporary Export Manager
  • migliorare la competitività internazionale dell’azienda

Il focus sulla Patrimonializzazione dichiara apertamente il sostegno alle imprese che vogliono accrescere la competitività internazionale migliorando la solidità patrimoniale.

Sostegno alla parimonializzazione per chi esporta

Il sostegno alla patrimonializzazione è dedicato esclusivamente alle PMI esportatrici al fine di rafforzarne il livello di solidità patrimoniale -patrimonio netto/attivo immobilizzato- per accrescerne la competitività sui mercati internazionali.

Il provvedimento è indirizzato esclusivamente alle PMI o MIDCAP in forma di società di capitali che abbiano depositato presso il Registro imprese almeno due bilanci relativi a due esercizi completi ed abbiano realizzato:

  • negli ultimi due bilanci depositati, un fatturato estero la cui media sia pari ad almeno il 20% del fatturato aziendale totale
  • oppure realizzato nell’ultimo bilancio depositato un fatturato estero pari ad almeno il 35% del fatturato totale

L’importo massimo finanziabile è fino a € 800.000, mentre l’importo del finanziamento agevolato non può superare il 40% del patrimonio netto dell’impresa, come risultante dall’ultimo bilancio approvato e depositato. Avrà durata di 6 anni, dei quali 2 di pre-ammortamento durante i quali l’impresa deve mantenere la forma di società di capitali e non cedere a terzi il finanziamento.

Vengono anche adottate come misure straordinarie fino al 31 dicembre 2020:

  • esenzione dalle garanzie
  • confinanziamento a fondo perduto del 40% del patrimonio netto dell’impresa

 MISURE STRAORDINARIE SU FONDO PERDUTO E GARANZIE

Il DL Cura Italia del 17 marzo 2020 ha introdotto la possibilità di co-finanziare a fondo perduto una quota dei finanziamenti agevolati, deliberati poi dal Comitato Agevolazioni a fine aprile.

Fino al 31 dicembre 2020 è così possibile accedere a domande di finanziamento a fondo perduto con parametri specifici:

  • per Inserimento Mercati, co-finanziamento a fondo perduto fino al 20% del finanziamento
  • per tutti gli altri strumenti, co-finanziamento a fondo perduto fino al 40% del finanziamento 
  • importo massimo concedibile a fondo perduto pari a 100.000 euro

La misura si applica a tutti gli strumenti ed è accessibile a tutte le imprese tramite il portale Sace-Simest, fatti salvi i criteri di accesso validi per le singole tipologie di finanziamento e con impatto interamente sul de minimis.

Utile rilevare che l’art. 48 (comma 2, lettera d) del «DL Rilancio» del maggio 2020 dispone che i finanziamenti agevolati a valere sul Fondo 394 siano esentati, a domanda del richiedente, dalla prestazione della garanzia in deroga alla vigente disciplina relativa al Fondo. E l’esenzione riguarda tutti i finanziamenti non ancora approvati dal Comitato Agevolazioni a prescindere dall’entità della garanzia.

Va peraltro osservato che l’esenzione può comportare un aumento del beneficio in termini di «de minimis», e che nei casi in cui l’agevolazione pubblica complessiva superi i € 150.000, l’impresa deve fornire la documentazione necessaria per la richiesta della certificazione antimafia.

Lungi dall’essere ferme o dimenticate, le PMI italiane possono proseguire con decisione i percorsi intrapresi e cercarne di nuovi per i propri prodotti d’eccellenza

Contattaci per avere maggiori informazioni: info@patrolinternational.com

 


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