Dall’adozione di un “corridoio verde” per l’import alimentare alla crescita nei settori abbigliamento, arredo e macchinari, per le aziende italiane vendere in Est Europa non può prescindere dal Kazakistan. Il Paese è in forte crescita e si rivolge ampiamente ai migliori fornitori per rapporto qualità-prezzo in ogni settore merceologico, dalle materie prime ai prodotti finiti.

I poco meno di 20 milioni di abitanti del Kazakistan possono contare su un territorio che per risorse naturali e posizione geografica promette grandi passi in un futuro che è già presente.

E possono contare su una situazione politica tessuta con lungimiranza attraverso gli ultimi decenni, tanto da assicurare:

  • un passaggio indolore dalla sfera sovietica all’indipendenza
  • una tessitura di relazioni internazionali politiche ed economiche che ne hanno promosso una vera crescita interna ed esterna

Un “corridoio verde” per vendere i prodotti alimentari in Est Europa

La pandemia da coronavirus ha fatto scattare l’allarme rispetto all’embargo che dal 2014 coinvolge il Paese. Il Governo del Kazakistan ha prontamente risposto con l’istituzione di un corridoio verde per agevolare l’ingresso dei prodotti alimentari.

Qualche dato sulle importazioni alimentari del Kazakistan aiuta a ricordare i motivi per iniziare a vendere in Est Europa e Kazakistan.

  • Formaggi e derivati del latte: ovvero yogurt, crema, siero, ricotta, formaggi, etc..
    Ma soprattutto ricotta e formaggi, dei quali l’Italia si conferma secondo fornitore. Nonostante l’embargo del 2014 le importazioni dall’Italia non si sono affatto annullate. La risposta è che la maggioranza della popolazione kazaka è musulmana e consuma maggiormente latticini rispetto ad altre popolazioni.
  • Per la medesima ragione risulta interessante anche un’altra voce: il Pollame lavorato e surgelato oppure refrigerato del quale l’Italia esporta per più di 1.500 migliaia di USD con trend in crescita.

  • Carni lavorate, affumicate, essiccate: quasi una nicchia che si attesta attorno ad un volume di 90 migliaia di USD in crescita.

  • Vino: dei 25 milioni di litri annui consumati, 23 milioni sono importati. Il 70% arriva da Georgia e Moldavia. L’Italia contribuisce con circa il 4%, costituito principalmente da vini spumanti, ma sta crescendo la curiosità verso altre vinificazioni per le quali il maggiore concorrente è la Francia.

  • Caffè: i consumatori kazaki con buon potere d’acquisto non lo lasciano dopo averlo scoperto e ne diffondono il consumo. Il caffè a tostatura italiana piace e piace lo stile di vita che rappresenta.

Negli ultimi anni la popolazione ha acquistato maggiormente alimenti già pronti. L’Italia in questo mercato riesce a conquistare crescenti fette di mercato, i prodotti si distinguono per qualità e varietà di scelta. Il Kazakhstan è da questo punto di vista emblematico, ma non solo, nell’area tra i Paesi con i quali consolidare o avviare trattative concrete per vendere in Est Europa.

Vendere apparecchi elettrici, macchinari e ricambi 

Negli ultimi anni il trend di vendita da parte delle aziende italiane è in crescita costante per quanto riguarda apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche.

Macchinari e apparecchiature costituiscono infatti le due maggiori voci dell’export italiano verso il Kazakistan con volumi, nel 2019, rispettivamente di:

  • apparecchiature elettriche e per uso domestico 391,63 milioni di euro
  • macchinari 365,96 milioni di euro

Distanziato, ma ugualmente interessante, il dato dei prodotti della metallurgia: l’Italia ne esporta in Kazakistan per oltre 104 milioni di euro.

Il dato che riguarda i macchinari è interessante anche perché include i macchinari agricoli. Il Kazakistan sta investendo e sostenendo lo sviluppo della propria agricoltura e dell’intero settore agroalimentare per farne una vera industria, strutturata e anche digitalizzata.

Vendere lo stile italiano in Est Europa e Kazakistan 

Non è marginale osservare da ultimi i dati relativi all’export che le aziende italiane fanno di mobili e abbigliamento. Il primo si è in verità ridotto negli ultimi anni, ma resta nel complesso molto appetibile perché è lo stile italiano ad essere desiderato. Dai mobili, all’abbigliamento di target medio alto, ai veicoli, a prodotti come vino e caffè, il made in Italy è in cima al mercato del lusso.

Mobili italiani, abbigliamento e accessori italiani, cibo selezionato di provenienza italiana, sono sinonimi di benessere e di gusto e stile internazionale. Elementi distintivi delle classi sociali in ascesa di un Kazakistan sempre più internazionale, che negli ultimi anni si è anche fregiato del Gran Premio di Formula 1 nel proprio territorio. 

Contattaci per avere maggiori informazioni: info@patrolinternational.com


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