Nuovi record per la bilancia commerciale con la Germania: quali prodotti trainano l’export

L’interscambio cresce da decenni e l’export Made in Italy con la Germania fa pendere la bilancia commerciale decisamente dalla nostra parte. Ma quali sono i prodotti italiani maggiormente richiesti e su quali categorie di buyer e di consumatori puntare? Le cifre delle vendite italiane in Germania sono infatti più che soddisfacenti, ma è sempre fondamentale leggerle sul lungo periodo e analizzarle guardando un concreto piano di export taylor made.

Una bilancia che funziona: import-export Made in Italy in Germania

Secondo dati ufficiali, i principali prodotti che importiamo in Italia dalla Germania sono stati nel 2022 i mezzi di trasporto, per un valore di 13.099,3 Mln/€ ovvero il 14,4% delle importazioni dal Paese; a seguire, prodotti e sostanze chimiche, per un valore di 11.260,9 Mln/€ a costituire il 12,4% delle importazioni; quindi macchinari e apparecchi n.c.a. per un valore di 10.837,9 Mln/€, ovvero l’11,9% dell’import dalla Germania; poi articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici per un valore di 10.584,0 Mln/€, l’11,6% del totale poi metalli di base e prodotti in metallo e infine apparecchi elettrici, rispettivamente per  un valore di 9.661,3 Mln/€ e 6.404,2 Mln/€, cioè il 10,6% e il 7% dell’import dal Paese.

Le regioni italiane che trainano l’interscambio sono tutte settentrionali, prima fra tutte la Lombardia, a seguire il Veneto, l’Emilia Romagna e il Piemonte, rispettivamente con un intercambio di 56,2 Mln/€, 24,1 Mln/€, 19 Mln/€ e 14,8 Mln/€. Buona poi la performance del Lazio le cui aziende da sole commerciano con la Germania per un valore di 11,4 Mln/€. I Land che più commerciano con l’Italia invece sono il Baden-Württemberg, la Baviera, la Renania Settentrionale-Vestfalia, la Bassa Sassonia e l’Assia.

Che cosa traina il Made in Italy: volumi e valori

La categoria merceologica che traina l’export italiano in Germania è quella dei metalli di base e dei prodotti in metallo, ad esclusione delle macchine e impianti. La voce costituisce il 19,6% del nostro export in Germania per un valore di 15.221,5 Mln/€ ed è significativa per chi già lavori con la Germania o voglia iniziare da lì per vendere all’estero. Ugualmente interessanti le categorie merceologiche successive nella classifica delle maggiori vendite Made in Italy in Germania, vediamole dunque:

macchinari e apparecchi n.c.a.: 9.982,3 Mln/€ pari al 12,9% delle esportazioni

mezzi di trasporto: 8.859,6 Mln/€, pari al 11,4% delle esportazioni

prodotti alimentari, bevande e tabacco: 7.421,8 Mln/€, pari al 9,6% delle esportazioni

prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori: 5.745,4 Mln/€, pari al 7,4% delle esportazioni

sostanze e prodotti chimici: 5.605,1 Mln/€, pari al 7,2% delle esportazioni

Prodotti forti: quale Made in Italy funziona in Germania

È ovviamente importante leggere le cifre con attenzione, sia per non scoraggiarsi sia per valutare le reali potenzialità del mercato. Non sempre, infatti, l’aumento del valore delle merci esportate coincide con un aumento dei volumi dei prodotti esportati: spesso il maggiore valore è in parte dovuto all’inflazione. Tuttavia, i dati confermano che le aziende italiane sono partner consolidati nel rapporto con i buyer e i consumatori tedeschi.

Alcuni settori hanno però registrato un aumento non solo di valore dell’export, ma anche delle quantità, dei volumi venduti in Germania: così è stato per l’agroalimentare, per i macchinari, per la gomma e anche i prodotti dell’elettrotecnica-elettronica. Un cenno, per esempio, lo merita l’export di vino italiano in Germania. Tra i prodotti dell’agroalimentare è stabilmente il più richiesto e nel 2022, secondo dati Nomisma, il 38% del vino acquistato all’estero dai tedeschi proveniva dall’Italia.

Perché scegliere la Germania per l’export Made in Italy

Le relazioni commerciali tra i due Paesi sono consolidate, ma è sempre bene non dare nulla per scontato e approfondire tutte le opportunità offerte alle aziende italiane dai partner tedeschi. Utile, per esempio, osservare che in Germania c’è stato negli ultimi anni un aumento dei prezzi dei prodotti a motivo della diminuzione dei livelli di produzione.

La Germania, per chi voglia consolidare la presenza nel Paese o voglia iniziare a vendere all’estero, offre punti interessanti:

  • Legami consolidati: la Germania è infatti il primo partner commerciale dell’Italia e anche per quanto riguarda gli investimenti e le collaborazioni industriali. Anche gli IDE Stock netti italiani in Germania (ovvero i nuovi investimenti effettuati durante un periodo, che comprendono partecipazioni azionarie, utili reinvestiti e crediti) sono significativi: nel 2021 sono stati pari a 43.685 milioni di euro mentre quelli tedeschi in Italia hanno raggiunto un valore di 47.424 milioni di euro.
  • Logistica favorevole: la Germania è vicina geograficamente e soprattutto conta su ottime infrastrutture
  • Mercato strategico in Europa: per posizione e dimensioni è un partner irrinunciabile per l’export Made in Italy
  • Apprezzamento per il Made in Italy: i prodotti italiani e il modo di lavorare delle aziende italiane è fortemente apprezzato sia dai partner business sia dai consumatori, che sempre più riconoscono nelle nostre produzioni un alto valore aggiunto in tutte le categorie merceologiche.

Contattaci per avere maggiori informazioni: info@patrolinternational.com


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