Come superare le 6 grandi paure che rallentano il processo di Internazionalizzazione

Gli esperti hanno identificato le sei grandi paure principali che rallentano il processo di Internazionalizzazione delle PMI italiane.

Negli ultimi anni, fortunatamente, le PMI italiane stanno superando la paura di espandere il proprio business all’estero, tuttavia le aziende coraggiose sono ancora troppo poche. Intraprendere la strada dell’internazionalizzazione porta a traguardi importanti, ma troppo spesso le aziende preferiscono rimanere ancorate ad un mercato conosciuto (che offre sempre meno opportunità), anziché cogliere nuovi vantaggi. Certamente, internazionalizzare la propria impresa per rispondere efficacemente alle situazioni di congiuntura economica necessita di una visione a medio termine ed una strategia chiaramente definita.

Vediamo di seguito quali sono le paure più comuni degli imprenditori italiani e come superarle per cogliere a pieno tutte le opportunità che i mercati dell’Est Europa offrono.

Paura della complessità

La maggior parte degli imprenditori ritiene che fare affari a livello internazionale sia estremamente complesso. In particolare, si pensa che le differenze linguistiche, culturali e legislative siano estremamente gravose da sostenere per l’azienda.

In realtà, una volta appreso l’iter procedurale tutto diventa più facile e risulta essere semplice tanto quanto fare affari a livello nazionale. Inoltre, si può sempre ricorrere all’aiuto dei Temporary Export Manager e società di consulenza specializzate.

Paura del rischio nel processo di internazionalizzazione

La prima obiezione degli imprenditori solitamente è: “Internazionalizzare la mia azienda è troppo rischioso”.

È importante tenere presente però che è molto più rischioso un approccio di business statico, rispetto alla diversificazione della propria base clienti e mercati.

Paura di non trovare clienti

Ci sono molte aziende che non osano fare il primo passo perché bloccate dalla paura di non trovare nuovi clienti. In questo caso è bene soffermarsi a riflettere sui cambiamenti avvenuti negli ultimi 20 anni grazie ad Internet.

Oggi possiamo stringere relazioni, lavorare, fare la spesa etc… utilizzando una connessione ed un Pc, allo stesso modo possiamo iniziare a prendere contatto con un mercato e valutare poi la collaborazione con aziende di servizi specializzate e presenti fisicamente nei vari mercati.

Paura di avere un’azienda troppo piccola per affrontare un processo di internazionalizzazione

Le PMI italiane si considerano troppo piccole per un processo di questa portata o non in grado di competere con i big player.

Bisogna essere chiari su questo punto: il commercio internazionale non è riservato solo alle giganti multinazionali, il vantaggio del mercato globalizzato è talmente ampio da poter offrire uno spazio per tutti.

Paura della concorrenza

L’idea comune tra gli imprenditori è che all’estero il livello di concorrenza sia più intenso, senza tenere conto però che esistono mercati emergenti, come ad esempio quelli dei paesi dell’Est Europa, ancora poco esplorati e nei quali è ancora molto semplice identificare una propria nicchia.

Paura di fallire

Infine, vogliamo parlare della paura principale che rallenta l’internazionalizzazione di molte aziende, ma che in generale comprende tutte. Ci riferiamo alla paura del fallimento, in questo senso è importante tenere a mente che nella nostra cultura c’è una grande avversione al rischio e alla paura di fallire, dato che ci si concentra di più sul valutare ciò che si può perdere anziché ciò che possiamo ottenere.

Se sei un imprenditore e almeno una volta hai provato queste paure scrivici e saremo felici di poterti aiutare nel processo di internazionalizzazione della tua azienda.  

Contattaci per avere maggiori informazioni: info@patrolinternational.com

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