Etichettatura anticontraffazione: essenziale per vendere in Russia

Vendere in Russia e nei Paesi della Comunità Eurasiatica richiede che i prodotti siano provvisti di etichettatura anticontraffazione. Dal 1° Luglio è in vigore l’obbligo per sigarette, farmaci e calzature, settore strategico per l’export italiano

Il provvedimento adottato il 28 Aprile 2018 dal Ministero dell’Industria e del Commercio sta diventando man mano obbligatorio.

Avviato ufficialmente a inizio 2019 con i tabacchi, l’obbligo della Honest Sign con Data Matrix, l’etichettatura anticontraffazione, viene progressivamente implementato e coinvolgerà tutti i settori produttivi entro il 2024.

Un provvedimento atteso che farà la differenza per vendere in Russia

La Russia è uno dei Paesi a maggiore contraffazione di prodotti: dall’abbigliamento, ai prodotti tecnologici, ai farmaci. I dati dimostrano che in Russia il 20% dei profumi e il 10% dei farmaci sia contraffatto. Ne conseguono i pericoli che quest’ultimo settore racchiude. Anche i prodotti Made in Italy possono essere oggetto di contraffazione e in special modo quelli dell’artigianato.

A motivo delle nuove disposizioni, dati benefici e oneri, sarà impossibile ovviare all’utilizzo dell’etichettatura antifrode Data Matrix. Per le calzature, in particolare, l’obbligo è scattato ad un anno esatto dalla prima introduzione nel Luglio 2019 e sono già stati emessi 2.143 miliardi di codici.

Federazione Russa, Bielorussia, Armenia, Kazakhstan e Kirghizistan accetteranno solo calzature, e poi via via tutti i prodotti, che ne saranno provvisti.

Come funziona il Data Matrix per vendere in Russia

Sgomberiamo innanzitutto il campo da un equivoco: il Data Matrix non sostituisce la dichiarazione EAC. Quest’ultima è un documento che attesta più in generale la conformità del prodotto e dovrà comunque sempre accompagnare l’etichettatura antifrode Data Matrix.

Il codice Data Matrix, Honest Sign, è di fatto un Codice QR leggibile con smartphone, ipad o altri device, che contiene 5 gruppi di dati:

  • Numero identificativo GTIN
  • Numero individuale di serie del prodotto
  • Chiave di verifica fornita dall’Operatore Unico
  • Firma elettronica fornita dall’Operatore Unico
  • Codice doganale HS

Attenzione, il codice Data Matrix per vendere in Russia calzature e altri prodotti italiani non può essere applicato ai prodotti dopo averli sdoganati. Deve essere applicato sulla confezione prima di arrivare in Russia, ovvero prima di lasciare il Paese di provenienza.

Di fatto il consumatore russo finale vi leggerà informazioni come il nome del produttore, l’anno e il mese di produzione e il fondamentale made in Italy, nel caso.

Come funziona il sistema anticontraffazione in Russia e CIS?

Nel complesso il sistema funzionerà in modo snello e affidabile. Tale metodo non graverà sul produttore estero impegnato a vendere in Russia. L’unico sforzo chiesto al produttore sarà l’applicazione del codice stesso a monte sul proprio prodotto.

Sono autorizzate a chiedere il codice anticontraffazione solo organizzazioni russe munite di OGRN / INN / KPP (gli equivalenti dei nostri CF / Partita IVA / Iscrizione Camera Commercio)

  • Assegnazione del codice – Il codice viene fornito dall’operatore statale autorizzato al rilascio, il CRPT (Centre for the Development of Perspective Technologies)
  • Applicazione del codice – E’ in carico al produttore italiano che dovrà garantire che i propri prodotti da vendere in Russia ne siano dotati prima di lasciare il Paese di provenienza ed entrare nella Federazione.
  • Trasporto – Il codice anticontraffazione vale come passaporto del prodotto e consente il tracciamento delle fasi di movimentazione dallo stabilimento produttivo ai punti vendita.
  • Punti vendita – I prodotti sono tracciati prima di essere posizionati sugli scaffali e alla cassa, all’atto dell’acquisto, il codice anticontraffazione viene acquisito e non potrà essere più utilizzato per altri prodotti.

Verso la trasformazione digitale

L’introduzione del sistema di etichettatura Honest Sign con Data Matrix è ritenuto cruciale dal governo russo e dall’ente preposto, il CRPT, per almeno tre immediati ordini di motivi:

  • Controllo del mercato – E in particolare per quanto riguarda i medicinali l’analisi delle forniture e delle reali necessità delle diverse regioni del Paese al fine di prevenire tentativi di manipolazione dei prezzi e del mercato stesso.
  • Rilevamento delle violazioni – In particolare il tracciamento di furti, anche di prodotti provenienti dall’estero.
  • Trasformazione Digitale – L’implementazione del sistema fino a coinvolgere entro il 2024 la maggior parte dei prodotti diventerà una delle piattaforme per la trasformazione digitale dell’economia russa.

In breve, vendere in Russia significherà sempre più inserirsi in un mercato fortemente innovativo e strutturato nel quale sarà importante poter contare su partner con significative presenze territoriali.

Contattaci per avere maggiori informazioni: info@patrolinternational.com

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